Il film ‘Anisi’ spopola anche in provincia di Verona

Il film made in Sagarote  fa tappa a San Martino Buon Albergo ospite del Movimento per la Decrescita Felice. La comunità intenzionale: “Indescrivibile l’emozione che ogni volta questo film suscita. Grazie”

 

SAN MARTINO BUON ALBERGO (VR) – La ‘prima’ a Cosenza (Auditorium e Officine Babilonia), a giugno, poi, il debutto nella ‘sua’ Diamante ( la location infatti è la campagna adamantina, dove opera la comunità dell’instancabile ‘Arcipleago Sagarote’ al cui stile di vita e di arte il film è ispirato). Poi, per ‘Anisi’ (film diretto da Elsa Benetos e Simon Dedours, nato da una illuminante idea di Luciana Virginia Pasetto, con la trasposizione della parola ‘asini’ perchè il mondo non va bene così, va anagrammato prima di coglierne l’essenza) un girovagare esperienziale per far apprezzare quel realismo che non ti aspetti, quella natura preponderante a due passi da casa nostra, il ‘diversamente’ magico che rende speciale l’arte e la vita insite insieme in ognuno di noi. E allora in un moto senza fine e senza tempo, Schio (in occasione del Festival Re del Tempo, realizzato dall’Associazione BelTeatro di Padova, con la direzione artistica di Silvia Lazzarin e Luigi De Frenza), Padova, il Monastero di Bose a Magnano, Termini Imerese e tre giorni fa la proiezione all’Opificio dei Sensi a San Martino Buon Albergo (VR), voluta fortemente dal circolo veronese del Movimento per la Decrescita Felice. Nella pagina facebook  come nota a margine dell’evento si legge: “Come circolo del movimento per la decrescita felice abbiamo aderito volentieri alla condivisione di questa proiezione, con diverse domande e riflessioni nella testa. “Diversità” oggi è spesso considerata, semplicemente, qualsiasi limitazione di capacità ad affrontare una “normo” vita secondo canoni imposti dalla società contemporanea,che spinge però alla competitività produttiva individuale, marginalizzando e comprimendo le relazioni eco-sociali, le aspirazioni vocazionali e spirituali di ognuno.  Pur con le immaginabili difficoltà, queste esperienze di supposta “diversità” diventano invece esempi di “resilienza”, espressa con la volontà e capacità di adattare i propri percorsi di vita per vivere al meglio dei “limiti”, ricercando nuove scale di valori e forme per esprimerle. Possiamo imparare molte cose, perché tutti noi in fondo abbiamo le nostre “diversità” e “limiti” da affrontare e vivere.”

 

SINOSSI DEL FILM 
Quattro amici decidono di occupare una casa abbandonata da poco. La ragione della loro scelta nasce dalla volontà di abbandonare il mondo a cui sono abituati. La loro vita si svolge nella campagna calabrese, dove altri ragazzi li raggiungeranno. 
Il film racconta momenti di vita di quattro giovani che si svolgono in un universo che unisce realtà e fantasie, in un luogo incontaminato tra natura selvaggia e animali per vivere un’indipendenza e una libertà che , seppur scoperte di recente, si inseriscono nel loro quotidiano in modo semplice e spontaneo.

 

I registi: «Questo progetto è nato dal nostro incontro con Gregorio Battilocco all’Arcipelago Sagarote dove abbiamo vissuto sei mesi. Gregorio è un giovane della nostra età con la sindrome di Down. Alcuni mesi di vita condivisa con lui ci hanno immerso in una realtà per noi fino a quel momento insolita che ci ha colpito, emozionato e arricchiti. Ci è venuta così la voglia di costruire un film riunendo una decina di persone di Cosenza all’Arcipelago Sagarote per vivere una realtà parallela».

 

 

 

 

 

 

 

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