‘Liberi-Amo’, il Porto diventi prioritario per l’agenda altotirrenica

La mai nata infrastruttura tema centrale per scardinare gli orrori ambientali che albergano sull’Alto tirreno. E la sera i Taranta Sounds

 

DIAMANTE (CS) – Una giornata che commemora la liberazione nazionale dal nazifascismo che assume, a Diamante, i contorni di una liberazione da quell’ecomostro chiamato Porto, che popola, purtroppo di incubi, i sogni dei suoi abitanti. Con l’arrivo dell’estate e (si spera) nuovi turisti, il Porto è una palla che pesa al piede dello sviluppo e del decoro ambientale. L’accezione forse troppo stringente, ma il senso è quello lì, perché l’incompiutezza è desolazione. Come dal morso della tarantola, ci si affida alla musica. Quella travolgente dei Taranta Sounds che domani sera unirà le esigenze di lotta a quelle del divertimento e dell’unità sociale dei paesi della costa tirrenica.

 

Dalle ore 18 sul lungomare Fabiani ci sarà uno spazio comizi, interventi,dibattiti, ma anche un teatrino dei burattini caratterizzerà l’area giochi e un mercatino biologico metterà a disposizione della gente prodotti provenienti dal territorio. La gastronomia verrà curata da donne del luogo con pietanze locali e l’associazione degli albergatori metterà a disposizione i propri cuochi per degustazioni. “La serata inizierà con gli interventi di politici eletti nel tirreno cosentino e di sindaci della costa tirrenica a dimostrazione di come il Movimento Popolare voglia aprire tematiche legate a tutto il tirreno cosentino completamente abbandonato negli anni scorsi da una classe politica inadeguata” scrivono gli attivisti. “Si parlerà quindi del depuratore di San Sago a Tortora, dell’ospedale di Praia, dell’aviosuperfice di Scalea, della viabilità e dei trasporti, dell’inquinamento del mare, oltre che della questione porto di Diamante. E’ da sei mesi che lavoriamo su questa linea che è quella di far rescindere alla Regione Calabria un contratto oramai inadempiente. Un passaggio necessario per cominciare a vedere finalmente realizzata una struttura portuale . Ci sono voluti mesi per far diventare questa questione , centrale nell’agenda politica del nostro paese. Il paese oggi è maturo per capire come un’opera che poteva essere realizzata in pochi anni è diventata motivo di contrattazione fallimentare per il concessionario e per le sue scelte economiche sbagliate “. Senza fermarsi a domani :”Dopo il 25 aprile ci saranno nuove manifestazioni dicono al Movimento. Il paese deve unirsi ancora di più per reclamare il diritto di ottenere ciò che da un decennio chiede e che nessuna amministrazione comunale precedente è riuscita a concretizzare.”

 

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