SPRAR Cetraro, individuati cooperativa e sede del futuro centro d’accoglienza per minori

I richiedenti asilo politico verranno accolti nell’Hotel Piazza e gestiti dalla ONLUS ‘Il Delfino’. Cetraro altra terra d’accoglienza insieme ad Amantea, Paola e San Lucido

CETRARO ha fatto un ulteriore passo in avanti nell’iter che porterà la cittadina tirrenica ad accogliere un numero di minori che fuggono da guerre, povertà e crisi umanitarie. È stato infatti approvato con determina dirigenziale lo schema di convenzione relativo alla gara “Progetto SPRAR sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati” limitatamente a minori non accompagnati, in esecuzione della delibera comunale n.69 del maggio dell’anno scorso. Dall’atto comunale erano scaturiti due distinti avvisi pubblici, uno per l’individuazione di un soggetto disponibile alla co-progettazione per l’accesso al contributo previsto dal Fondo Nazionale per le politiche e i Servizi dell’Asilo (FNPSA) e l’altro per l’individuazione di un immobile da destinare al nascituro Centro d’accoglienza. I minori destinatari delle misure di protezione internazionale ricadranno sotto l’egida del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, di attuazione della direttiva 2013/33/UE.

La cooperativa sociale che darà una mano al Comune nell’elaborazione del progetto sarà la società cooperativa sociale ONLUS ‘Il Delfino’ con sede a Cosenza, che gestisce tra l’altro altri tre progetti SPRAR per minori stranieri a Mendicino, Celico e Pedace e tre centri di accoglienza straordinaria (CAS) a Castiglione Cosentino. L’immobile selezionato invece è l’Hotel Piazza in via Lungo Aron, per il quale il geometra Paolo Galeotti – dirigente del IV Settore Area Finanziaria e Politiche Sociali – ha predisposto il contratto di comodato d’uso gratuito destinato a sede d’accoglienza. L’atto, sottolinea la determina, “non comporta nessun impegno di spesa perché assunto con precedenti provvedimenti”. La struttura alberghiera era salita agli onori delle cronache già nel 2011 per aver ospitato settanta immigrati nordafricani in seno alla ripartizione operata dalla Protezione Civile seguita all’emergenza profughi dello sbarco di Porto Empedocle di quei giorni. La guest house faceva parte di un programma di aiuti denominato CalabriaAccoglie formato dalle cooperative ‘Promidea’ e dalla medesima ‘Il Delfino’ che oggi si propone per l’aggiudicazione progettuale del centro di accoglienza.

Cetraro andrà così ad aggiungersi ad Amantea, Paola e San Lucido nella lista degli Enti comunali del Basso Tirreno cosentino aderenti alla rete SPRAR, all’interno di un quadro generale che conta bel 144 comuni calabresi. Con un totale di 3717 richiedenti asilo e rifugiati politici, la nostra regione si colloca al terzo posto dopo Sicilia e Lazio nella graduatoria nazionale dell’accoglienza umanitaria e in quella particolare che concerne i minori non accompagnati, ma addirittura prima regione d’Italia per numero di enti comunali che hanno sposato la causa SPRAR. Segno evidente che le politiche sociali attive trovano nella famigerata solidarietà calabrese la chiave per il futuro.

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