“Io, disabile, non vado al mare per colpa di una passerella”

Altro che vacanza per una disabile e la sua famiglia. Intanto residenti e turisti si coalizzano sui diritti negati

DIAMANTE (CS) – Siamo ritornati sulla vicenda delle due sorelle che accudiscono Lucia, quarantatreenne diversamente abile che, a causa delle barriere architettoniche e l’inefficienza amministrativa, è praticamente barricata in casa da metà luglio. Intanto monta la rabbia dei residenti, pronti a coalizzarsi e andare a muso duro contro l’attuale l’Amministrazione comunale. La madre di un ragazzo disabile mostra sui social la richiesta protocollata il 17 luglio in cui si chiedeva, semplicemente, di attrezzare l’area balneare pubblica con una passerella per la fruizione della spiaggia. Richiesta rimasta inascoltata, e lasciata marcire negli uffici comunali.

Quante volte è stata a mare Lucia?
Da metà luglio siamo riuscite a portarla a mare solo due volte. Del resto come si fa? Viviamo in un terzo senza ascensore e non puoi capire la fatica che si fa. Poi,arrivate a mare, c’è sempre il problema di riscendere Lucia dalla carrozzina perché manca una passerella che l’accompagni verso mare, e sulle pietre ci si sforza di più, ve lo assicuro. Non solo, qui in Viale Glauco non tutte le scalette hanno gli scivoli quindi o ti sposti alla ricerca di una che ce l’ha o devi lasciare la carrozzina sul lungomare e caricare Lucia sulle spalle”.

E come fate ad andare a mare?
Purtroppo siamo costrette a fare i turni, e la peggior parte è la sua perché non ne può  godere. Veniamo in vacanza a Diamante da 32 anni e già vent’anni fa mia madre protestò  al Comune per avere il saliscendi sul lungomare. Come vedi molto poco è cambiato. Dobbiamo spesso prendere in braccio Lucia e spesso siamo cadute, i marciapiedi non sono in regola neanche per gli anziani direi.

Come vive l’estate un disabile a Diamante, è solo l’accesso alla spiaggia pubblica?
I disagi sono continui. Per esempio, se manca l’acqua è un inferno. Abbiamo richiesto spesso un’autobotte visto che abitiamo al terzo piano e dobbiamo pur lavarci, ma nulla, allora è un continuo sali e scendi da casa. Non parliamo dei posti auto per disabili puntualmente occupati, soprattutto di sabato qui con il mercato. Le auto poi sono parcheggiate ovunque, in via Ignazio Silone usciamo dal parco e i gradini del marciapiede sono altissimi, siamo costrette a prendere la strada ma lì si sono macchine parcheggiate ovunque. Di sera non facciamo altro passeggiare sul lungomare vicino casa. Purtroppo Diamante, che amiamo, non rispetta ancora i disabili come dovrebbe.

Cosa chiedete con urgenza
Chiediamo un po’ più di umanità, di certo passerelle per ogni accesso alle spiaggepubbliche di Diamante e che non si chiudano gli occhi di fronte i casi d’inciviltà. Inoltrevogliamo che vengano rispettati i diritti di tutti i disabili, residenti e turisti, perché la
battaglia non è solo per Lucia ma è per tutti. Infine vorrei dire al sindaco e a chi si occupadei diritti dei disabili al Comune: un disabile vale più di un murales.

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