Mare pulito. Ma non per tutti

Tribolazioni continue per i disabili della spiaggia pubblica priva di passatoi verso il mare

DIAMANTE (CS) – I diversamente abili potranno solo sognare il mare di Diamante. Da nord a sud nessuna spiaggia libera, che scompare anno dopo anno, è munita di passatoio che agevoli le carrozzine dei disabili fin giù la battigia. Costretti a percorrere un paese ancora schiavo ovunque di barriere architettoniche e dell’imbarbarimento dei costumi, chi si reca nella spiaggia pubblica troverà l’insormontabile ostacolo del tratto che li separa dal mare. “Per quale motivo io residente devo privarmi di fare un bagno sotto casa mia quando basterebbe una semplicissima rampa per andare a mare in autonomia? Sarò anche disabile ma ho comunque diritto ad andare a mare in libertà” – commenta stizzita una giovane diamantese. Il disagio non ha municipalità, è una condizione che vivono tanti turisti che non vogliono, o non possono, scegliere i lidi attrezzati. Sui social il caso emblematico di due sorelle che ogni giorno sgroppano non poco pur di regalare un po’ di mare alla terza sorella in sedia a rotelle, e che stanche di un simile inferno stanno gridando aiuto. Una residente non ne può, se non si ricorre allo stabilimento è un supplizio quotidiano : “Scendere è facile ma risalire è più difficile. Ci vuole tanto a mettere delle passatoie? Esiste una legge in merito?” 

In zona Guardiola, a sud della città, molti scivoli sono interdetti ed è solo possibile accedere calcando la passerella dei lidi: un piccolo varco del lungomare consente di accedere alla spiaggia pubblica ma si richiede una certa dose di atletismo perché senza salto non si scende facilmente. Nel Piano spiaggia comunale del 2017 nessuna traccia delle responsabilità dell’Ente al riguardo, solo l’obbligo per i gestori dei lidi a garantire, per legge, un passaggio e appositi corridoi verso la battigia in linea con la legge 104/92. “Installeremo due corridoi nella spiaggia a sud” – si difende il sindaco Gaetano Sollazzo – “ma non faremo in tempo quest’estate”. In arrivo solo una quinta sedia job che va ad aggiungersi a quelle messe a disposizione di quattro lidi a luglio scorso, ma non è una soluzione presente ovunque pur facilitando la discesa a mare. Il timore che disabili, anziani e famiglie debbano aspettare un altro anno è reale, e il capogruppo di minoranza Antonio Cauteruccio si interroga su che fine abbiano fatto le passerelle montate due anni fa sulla spiaggia libera della Riviera Bleu e come un disabile possa accedere a quella su Viale Glauco a nord. Preme, il consigliere, ché la questione venga affrontata nel prossimo consiglio comunale in programma il 20 agosto, ma per tanti l’estate sarà finita.

email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *