Paola, tutto pronto per la metanizzazione del nord della città

San Michele, Sotterra, Gaudimare e ss18 saranno allacciati alla rete di distribuzione. Senza tralasciare gli altri interventi pubblici promessi

PAOLA (CS) – A breve tutta la parte settentrionale del territorio comunale di Paola sarà completamente allacciata al servizio di erogazione di gas metano. Subito dopo l’impianto di rete che copre via sant’Agata, san Giuliano e contrada Tina, sarà la volta delle zone di San Michele, Sotterra, Gaudimare e buona parte di quelle prospicienti la strada statale 18 a beneficiare della metanizzazione. La supervisione dei lavori è stata affidata all’ingegner Emilio Mantuano, assessore alle Infrastrutture e Assetto idrogeologico, con delega ai Lavori pubblici. Il progetto per la metanizzazione del Mezzogiorno affonda le radici nel lontano 1980 ma è nell’ultimo ventennio che si sono compiuti i maggior progressi sia in termini di copertura infrastrutturale e tecnologica, sia in termini di finanziamenti pubblici in parte derivanti dal Ministero dello sviluppo economico, in parte provenienti dall’intervento diretto delle regioni. Il risultato, nel caso specifico calabrese, è stata la realizzazione di una rete di distribuzione ed allaccio che ha coinvolto fin qui più di 2000 comuni. Sul sito del Ministero di via Molise si possono consultare l’elenco dei comuni finanziati e relativi decreti di approvazione, che risalgono tutti ai primi anni 2000. Per il basso tirreno ci sono Belmonte Calabro (1milione 799mila euro), Fuscaldo (4 milioni 423 mila euro), Guardia Piemontese (2milioni 941mila euro) e Fiumefreddo Bruzio (2milioni 89mila euro), ma solo per quest’ultimo è stato decretato il collaudo. Dal comune paolano, intanto, la promessa a non fermarsi qui: “Nel prossimo futuro per quanto concerne le opere da insediare sul territorio” – si dichiara – “è prevista anche la rivisitazione dell’area di sosta degli autobus che trasportano i pendolari e gli universitari, la normalizzazione dell’innesto che dalla SS18 conduce al nosocomio cittadino e l’asfaltatura della strada che collega lo snodo passante per il Ponte Azzurro, senza tralasciare la pista ciclopedonale sul Lungomare cittadino”.

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