Amantea, alloggi popolari punto e daccapo. Il vecchio bando non vale più

In arrivo nuovo schema di concorso e tipo di domanda da pubblicare entro il 18 luglio. Altrimenti via al Commissario ad acta

Un nuovo schema di bando di concorso e un nuovo modulo di domanda per gli alloggi popolari, sono queste le vere novità che nessuno si aspettava ad Amantea. Le due nuove misure sono state predisposte dall’Aterp su disposizione del decreto dirigenziale del Settore 6 – Politiche di edilizia abitativa della Regione Calabria del 24 aprile scorso che annulla di fatto le graduatorie provvisorie. Con l’introduzione della legge regionale 57 di dicembre 2017(‘Modifiche alla LR 32/1996 e norme in materia di edilizia residenziale pubblica e sociale’) crolla l’impianto normativo che regolava i bandi in essere perché le modificazioni sono tali “da non rendere più utilizzabile lo schema tipo bando di concorso ed il modulo tipo di domanda approvati”. Resteranno di ghiaccio gli amanteani che attendono da due anni la graduatoria definitiva, adesso bisogna ripartire da zero. “Il 20 giugno ci è stato inviato un nuovo bando da espletare entro trenta giorni che andrà a sostituire quello vecchio” – afferma il sindaco Mario Pizzino – “entro il 18 luglio il bando sarà effettivo sul sito comunale altrimenti dovrà essere nominato un commissario ad acta”. Il primo cittadino appare pessimista sulla pronta risoluzione delle richieste: “Ora si ricomincia daccapo. Purtroppo con il bando si va a mettere in giro un’aspettativa sulle case che poi non è vera. Ad Amantea non ce ne sono e per poterle riassegnare dovremmo avere case libere in continuità amministrativa, e così non è”. Quindi perché l’attesa spasmodica quando non ci sono né immobili disponibili né nuovi alloggi all’orizzonte? Anche l’assessore Francesca Policicchio si allinea al sindaco e aggiunge: “Riguardo i cittadini che versano in piena emergenza abitativa – come L.F. e suo figlio, il cui caso disperato abbiamo portato alla ribalta giorni fa ndr – ricorreremo all’art 31per l’allocazione provvisoria maverranno presi in considerazione diversi fattori, con precedenza per famiglie con minori a carico e invalidità. Per la signora L.F. stiamo cercando una soluzione presso una casa famiglia”. Sono in corso altri controlli per debellare l’abusivismo mentre sull’Aterp, ricorda Pizzino, c’è un fascicolo aperto dalla procura e 39 alloggi sotto sequestro. I contributi regionali per i fitti verranno sospesi per tutto il 2018 e riprenderanno nel 2019 e di nuove costruzioni, neanche a parlarne. L’unico procedimento in corso risultano opere di ristrutturazione del blocco di via Monte Rosa dove sono stati investiti 500mila euro dalla regione attraverso la stessa Aterp.

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